Il mio libro

                       Recensione a cura di Eufemia Griffo

La prima silloge poetica di Rosa Maria Di Falco (pseudonimo Rosemary3) appare già dal titolo assai singolare. È forse un caso che la scrittrice abbia scelto tra le parole del titolo, la parola “vento”?
Spesso il titolo di un’opera racchiude in se stesso gran parte delle emozioni e del vissuto di chi scrive e di ciò che egli intende comunicare ai suoi lettori, come se volesse costruire una sorta di legame che ha come meta, quella di scavalcare i confini della sua anima e del suo vissuto.
Un vissuto che racchiude segreti e passioni e che solo chi scrive può pienamente comprendere.
Eppure nella raccolta “Pagine al vento”, queste stesse emozioni, varcano il vissuto della scrittrice per raggiungere coloro che sono i destinatari consapevoli o meno, delle sue parole. Sì, perché la poesia è ricerca ed atto voluto, ma sovente ci si imbatte in essa per caso, senza volerlo. La sfida sta dunque nella capacità di chi scrive di avere una tale potenza espressiva, da lasciare un segno tangibile nei lettori, a prescindere dalla categoria alla quale essi appartengono.
La forza poetica di Rosa Maria Di Falco è affidata dunque alle parole, ciascuna scelta sapientemente e mai a caso, sempre dettate dalla capacità espressiva della scrittrice, dal suo lirismo che assurge a vette di altissima lirica, coniugando femminilità, vissuti, passione (potrebbe essere altrimenti, dato le origini dell’autrice nella bella terra di Sicilia?), eleganza e cultura poetica.
Si ha sempre l’impressione di cogliere significati che poi ad una seconda lettura fuggono via, come portati dal vento; è come se l’ermetismo poetico di cui a volte si veste la poesia della scrittrice, fosse destinato a svanire e ad essere rivelato con nuove parole. E così nelle sue poesie ritroviamo le tracce di “quel dire non dire”, tipico dei grandi poeti, che celano e svelano, come se una parte di loro volesse mettersi a nudo e, allo stesso tempo, tenersi lontana dal mondo materiale.
D’altra parte che cos’è mai la poesia, se non un volere scavalcare i confini dell’animo umano, per penetrare nei regni che non possono che essere sondati, se non con le parole?
Quale magìa è ìnsita nell’arte poetica, se non quella di andare oltre il visibile ed il vissuto? Ed ecco allora che nella poesia di Rosemary, ogni pagina viene voltata con garbo, con interesse ed emozione, ma si sbaglia il lettore che tenterà di trovare le chiavi del cuore di questa splendida donna. Il vissuto familiare, l’amore per l’uomo amato, i ricordi della vita e della terra natia, alla quale Rosemary ha dedicato per altro un intero libro in versi dialettali, sono solo temi che possono sfiorare la mente del lettore, ma rimanere sigillati, anzi oserei dire mascherati, per fare il verso alla splendida lirica dal titolo “Sabbia”; perché solo chi verga di parole poetiche, con inchiostro speciale, la carta, potrà possederne le chiavi per  una lettura profonda.
Un’ultima considerazione vorrei rivolgerla ai versi dialettali di cui Rose è maestra; una dolcezza ed una musicalità avvolgono e rapiscono il lettore, inaugurando una nuova stagione poetica che affida al dialetto, la rinascita della poesia vernacolare, spesso così desueta e trascurata.
A volte basterebbe soltanto scuoterci dalle nebbie che addensano sulle nostre anime come polvere, ed affidarci al canto del vento, come nella poesia di Rosemary, per essere trasportati in una realtà più profonda di quella che appare, eppure più vera.

L’augurio è che il forte lirismo che pervade questa scrittrice, continui a coniugarsi con la sua innata passione di regalarci “versi in rima sciolta”, pervasi da emozioni e dalla sua profonda capacità di trasformare in poesia, parole desunte dal quotidiano e dal vissuto e capace di prendere per mano il lettore, fino a trasportarlo in una lettura avvolgente ed allo stesso tempo, profonda.

Eufemia Griffo
scrittice e poetessa
eueufemia.wordpress.com
memoriediunageisha.blogspot.it

https://i2.wp.com/i43.tinypic.com/33c4veq.gif

16 commenti

16 thoughts on “Il mio libro

    • Resto qui muta, estasiata dalla dolce melodia che fa da sottofondo e dalle parole di Eufemia che amo e stimo tantissimo, un inchino alla tua bravura Rosemary, del resto chi ne avrebbe mia dubitato, non io che seppur da un pochino più lontano ti ammiro da tanto tempo, mi sento in una magia, grazie di tutto questo cara, un abbraccio e tanti bacini sparsi sul tuo splendido cuore; … @)’;-‘;-‘;———–

  1. Pingback: Il mio libro | Terys`blog

  2. Mia cara, ho sempre apprezzato la tua poesia che arriva diritto al cuore. Dona dolcezza e serenità, vengo sempre a leggerti quando ho bisogno di di pace e poesia!!! Un abbraccio
    (non ci capisco più niente, questo è un altro blog, non quello con blogger?)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...