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Sfoglio il passàto…

Brano selezionato dal multiblog LaNostraCommedia

Tutto,
il tèmpo spazza via…
Ricordi
che nell’oblìo
veleggiano
e
intatti
sopravvivono,
trascinando momenti vibranti
che all’àttimo
resistono…
Rincorro
a piedi scalzi il tèmpo
che par mi fugga
dalle sbiadite mani…

È una curiosa creatura il passato…

@ Rosemary3

Incipit di Emily Dickinson “È una curiosa creatura il passàto…”

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Crepùscolo d’inverno…

Il cielo bigio
col mare i suoi toni
confonde…

I vellutati riverberi
giocano con i cinerei bagliori,
danzando sulle note d’un lento valzer
e, disegnando
le ombre del crepùscolo,
barattano l’incarnato invernale
con un mellifluo risveglio,
additandone l’ineluttabile scenario
e vergando con decisi tratti
gli inconsueti intarsi…

© Rosemary3

Lento valzer…

Ricordi
tra preziosi scrigni
custoditi:
lento valzer
di silenti promesse
fra stonate coreografie,
accennato…

Intatta una ruga trèmola
tra palpitànti soffi di polvere
incipriata…

@ Rosemary3

Souvenirs…

Del dolce ricordo
ella la lettera
sul tronco
incide…

Il respiro ancor le nari
inonda,
ed al languore
cede:
brontola la crepa,
lasciando varco al dolor temuto…

© Rosemary Di Falco

@tutti i diritti sono riservati

Ricordi…

Tutto,
il tèmpo spazza via…

Ricordi
che nell’oblìo del tèmpo
veleggiano
e
intatti

sopravvivono,
trascinando momenti vibranti
che all’àttimo
resistono…

Rincorro
a piedi scalzi il tèmpo
che par mi fugga
dalle sbiadite mani…

© Rosemary3

Il ticchettìo del silenzio…

Rompe il silenzio un ticchettìo
che alla soglia del cuore pàlpita,
inquietudini sgominàndo.
Varco al serafico vento dei ricordi celato,
mai ostentato al saccènte balsamo del respiro
che pùllula di sterili abbandoni.
Ecco riaprirsi
l’animo al richiamo di memorie,
sparse lungo filari di emozioni,
da illusorie crèpe
arginate.
Curva sotto il peso di rimpianti
ed immèmore di un passato indelebile,
serbo le spoglie rimembranze,
mutandone l’implacabile sequèstro…

© Rosemary3

Immagine in rete

Fanciùlla tornar vorrei…

Nascosta tra timidi respiri,
fermar vorrei
l’immagine a me cara…

Il tempo scalfìto non ha
il tuo ricordo
che ai lustri
vìvido resiste…

Fanciùlla tornar
vorrei
e risentir l’eco dei passi tuoi
e la voce tua il cuore mio scaldare

© Rosemary3

Immagine in rete rielaborata